Concordare prima la decisione
La domanda può riguardare efficienza delle campagne, qualità delle richieste, report o un nuovo mercato. L’ambito segue quella domanda, senza promettere una verifica identica di ogni strumento.
Verificare il percorso
Esaminiamo pagine e record pertinenti, indicando comportamenti riproducibili e limiti dei dati. Una discrepanza nei report può avere spiegazioni diverse: la prima plausibile rimane un’ipotesi.
Definire il prossimo intervento
Le priorità hanno un responsabile e un modo per verificarne l’esito. L’implementazione può essere inclusa o concordata separatamente. Tempi e compensi dipendono da ambito e accessi, da definire prima di iniziare.
Audit Google Ads B2B e affiancamento al marketing interno
Hai già una persona che segue il marketing, ma vuoi capire meglio cosa cambiare in Google Ads. Possiamo rivedere l’account insieme e collegare le decisioni sulle campagne alle richieste che riceve il team commerciale.
Partiamo dalla domanda da risolvere: dove va il budget, se l’offerta è coerente con le ricerche intercettate oppure perché le conversioni riportate non corrispondono a conversazioni commerciali utili.
Prima di iniziare concordiamo l’ambito. Una valutazione circoscritta può includere:
- Struttura delle campagne, termini di ricerca, pubblici, messaggi e landing page.
- Definizioni delle conversioni e collegamento disponibile tra GA4, GTM e dati CRM.
- Priorità scritte, con evidenze, punti ancora da chiarire e responsabilità proposte.
- Una sessione di lavoro con chi segue il marketing per spiegare le decisioni e concordare come verificarne gli effetti.
Prima di spostare il budget, scegli una campagna sulla rete di ricerca e confronta ciò che puoi osservare in piattaforma con quello che è arrivato alle vendite. Usa un periodo che lasci ai contatti il tempo di essere valutati.
- Termini poco pertinenti. Raggruppa i termini di ricerca visibili per intento. Confronta la spesa dei gruppi con l’offerta e con i motivi di esclusione registrati dalle vendite. Se emerge una domanda estranea all’offerta, verifica quali campagne la intercettano prima di aggiungere esclusioni. Il report non mostra tutte le query.
- Ricerche pertinenti, richieste fuori target. Controlla se annuncio e landing page spiegano per quali aziende è pensato il servizio. Usa alcuni motivi di rifiuto per scegliere quale informazione rendere più chiara.
- Conversioni che il team non riesce a ricondurre a una richiesta. Verifica quali azioni compaiono nel report e quali usa la campagna per le offerte. Segui un invio di prova fino alla ricezione e annota eventuali doppioni o passaggi non osservabili.
- Richieste pertinenti senza esito. Verifica assegnazione, primo contatto e tempo trascorso. Tieni separati i casi ancora in lavorazione e quelli che nessuno ha preso in carico.
Esempio illustrativo. Una campagna pubblicizza un software per aziende, ma il team commerciale segnala richieste di corsi. Se i termini visibili e i motivi di rifiuto confermano lo stesso schema, verifica dove nasce l’equivoco: nella ricerca, nella promessa dell’annuncio o nella pagina. Scegli una correzione, annota la data e confronta le richieste ricevute e gli esiti commerciali su un nuovo periodo comparabile. Se i dati non permettono di collegare le richieste ai singoli termini, registra il limite.
Implementazione, gestione continuativa e ulteriore affiancamento possono essere definiti a parte. La valutazione non promette un numero di lead e non considera ogni conversione della piattaforma un’opportunità qualificata.
Mandami il sito, la domanda a cui vuoi rispondere, cosa avete già provato e i tempi. Da lì possiamo capire se una revisione mirata è il punto di partenza adatto.
In Filo mi sono occupato di campagne e processi CRM, incluso il passaggio da Unbounce e Pipedrive a HubSpot. Il caso descrive il lavoro svolto e i suoi limiti. I dati di fatturato riguardano risultati cumulativi dell’azienda, non risultati attribuiti a un audit o alla migrazione CRM.